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La Strada dei Castelli e dei Sapori è un percorso che si snoda per circa 90 km tra dolci colline e piccoli paesi sul territorio del Friuli Collinare. Collega i castelli, i borghi e le ville storiche con i luoghi di produzione e degustazione del prosciutto crudo di San Daniele, del formaggio di Fagagna, della trota di San Daniele e degli altri sapori tipici del territorio. Percorrere il circuito significa entrare in contatto con la cultura, la storia, gli stili di vita di questi luoghi in un contesto ambientale e naturalistico di forte suggestione. Quello che segue vuole essere un suggerimento, un itinerario aperto che offre la possibilità di innumerevoli varianti da percorrere a piedi, in bicicletta, in moto o in auto.
La Strada dei Castelli e dei Sapori
Il nostro viaggio prende avvio dal castello di Colloredo di Monte Albano, il cui profilo massiccio con la torre dell’orologio è fra le immagini più note dell’intera regione. Nelle sue sale, un tempo affrescate da Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, soggiornò lo scrittore Ippolito Nievo, che qui scrisse le “Confessioni di un italiano”. Nel XVII sec. vi dimorò anche il poeta Ermes di Colloredo che diede dignità letteraria alla lingua friulana. Nel territorio comunale di Colloredo si trovano inoltre il Castello di Caporiacco e la Torate, quest’ultima retaggio dell’antico castello di Mels. Si consiglia di salire in cima alla torre per godere del panorama che si allarga sull’anfiteatro morenico.
castello di Colloredo di Monte Albano
Una deviazione di pochi chilometri porta alla vicina località di Cassacco dove si trova uno dei castelli meglio conservati della Regione. Nel Medioevo non ebbe un’importanza strategica e perciò fu soltanto sfiorato dai cruenti fatti d’arme che sconvolsero gran parte dei fortilizi del Friuli. Per questo mantiene sostanzialmente inalterata la sua fisionomia autenticamente castellana.
castello di cassacco
Proseguendo per Treppo Grande si giunge in località Zegliacco. Qui si può ammirare, in posizione panoramica, un castello-villa con l’annesso borgo storico. Il tragitto è caratterizzato da un susseguirsi di colline boscose, zone umide (i Pozzôns) e prati lussureggianti.
castello-villa zegliacco
Giunti a Buja è possibile risalire la sua collina più alta, chiamata “Monte”. All’interno del borgo storico di San Lorenzo, è situata l’antica omonima pieve, una delle più antiche e insigni del Friuli. Al suo interno si conserva, unico in regione, un ciclo completo di affreschi dedicato alla Madonna. A est del colle sono visibili i resti del castello medievale.
Salendo verso nord si raggiunge Osoppo dove, in prossimità del Municipio, inizia la salita che porta in cima al colle su cui si trova la Fortezza, Monumento Nazionale dal 1923. Testimone di vari fatti d’arme accaduti nei secoli, il forte si caratterizza per la presenza di resti medievali, rinascimentali, nonché trincee, gallerie e camminamenti risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
fortezza osoppo
Da Osoppo, deviando dal rettilineo che porta a San Daniele del Friuli, ci si può addentrare nei vasti prati dove sgorgano le limpide sorgive dei Bârs, zona di interesse ambientale in cui è possibile anche praticare trekking e volo a vela. All’orizzonte troneggiano le quattro poderose torri del castello di Susans, che assunse la fattezze attuali nella prima metà del XVII secolo, ma la cui origine è ben più antica.
castello susans
Da Susans si prosegue per Cimano e attraverso una tortuosa strada turistica si raggiunge la sommità del Monte di Ragogna, da cui si gode un panorama unico sull’anfiteatro morenico e sul fiume Tagliamento. Da qui partono numerose piste forestali che si addentrano nei boschi. All’altra estremità del monte, su un promontorio roccioso che sovrasta il Tagliamento, sorge il castello di Ragogna, interamente recuperato, la cui forma attuale risale alla fine del ’400. Nella vicina località di Villuzza si trova una delle spiagge più apprezzate e frequentate del fiume Tagliamento.
castello di ragogna
Dopo una breve sosta sulle sponde del Lago di Ragogna, ultimo esempio di lago intermorenico in Friuli, si raggiunge San Daniele del Friuli. Il suo centro storico, dominato dall’imponente facciata palladiana del Duomo, custodisce la chiesetta di Sant’Antonio Abate con gli affreschi del Pellegrino, la Biblioteca Guarneriana con i suoi antichi codici miniati, la pregevole Chiesa della Madonna della Fratta, il Portonàt del Palladio e alcuni edifici di particolare valore, tra cui la Casa del Trecento.
duomo san daniele del friuli
Imboccata la strada panoramica per Fagagna, dopo pochi chilometri, due obelischi suggeriscono una deviazione a destra per raggiungere il castello d’Arcano Superiore. Magnificamente conservato e tuttora abitato, ha del magico per il sito isolato su cui sorge. Imboccando in discesa una gradevole strada costeggiata da filari di gelsi si giunge alla sottostante cinquecentesca chiesetta di San Mauro.
castello d’Arcano Superiore
A Fagagna si segnala l’Oasi avifaunistica dei Quadris, che merita una visita. Poco distante affacciata sull’antica Via del Sale (via romana che collegava Concordia Sagittaria e Venezia a Salisburgo), si trova la Casaforte La Brunelde.
Casaforte La Brunelde
Raggiunto il centro del borgo di Fagagna, si può salire alla sommità del colle passando davanti alla cinquecentesca Casa della Comunità e alla medievale porta “ferrea”. I resti delle mura e una torre trasformata in campanile testimoniano la presenza di un castello del X secolo. Discesi dal colle in direzione di Udine, si può ammirare un imponente maniero ben conservato, il castello di Villalta, le cui prime notizie risalgono al XII secolo.
Casa della Comunità e alla medievale porta ferrea
Risalendo la collina verso nord, si raggiunge Moruzzo, il cui castello, attualmente residenza privata, ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli. Il sito regala una vista mozzafiato sulla pianura. Nella vicina frazione di Brazzacco restano le rovine del trecentesco castello superiore e la torre, detta di Sant’Andrea, di quello inferiore. Qui trovano sede due musei privati, visitabili su appuntamento (Spazio Brazzà).

Da qui si può raggiungere l’imbocco dell’autostrada o rivivere una nuova emozione a ritroso tra colline, castelli e sapori.
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